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Come curare la piorrea: la terapia non chirurgica

La piorrea o parodontite è un processo degenerativo che può essere arrestato o quantomeno stabilizzato. Secondo le capacità soggettive di ogni individuo è possibile arrivare ad un buon grado di riparazione e risoluzione della malattia.
Il sistema Kedos prevede la diagnosi iniziale con il test PSR e L’Oral Test: ciò è fondamentale per scegliere una terapia personalizzata e stabilire con precisione come curare la piorrea.
In base ai parametri ottenuti dai Test e al grado di infiammazione, possiamo suddividere la terapia in chirurgica e non chirurgica.
Lo scopo della terapia è quello di riportare i denti ad uno stato fisiologico ottimale e di mantenerlo nel tempo.
La prima fase della terapia parodontale non chirurgica è la terapia causale. Lo specialista, cioè l’igienista dentale, si occuperà di eliminare l’agente eziologico che ha provocato il danno: la placca e il tartaro sopra e sottogengivale. Una particolare attenzione è dedicata allo studio dei sistemi personalizzati di pulizia domiciliare: infatti, il 50% del successo della terapia non chirurgica avviene grazie ad una perfetta igiene dentale quotidiana.

In seguito al trattamento, è prevedibile una certa retrazione del tessuto gengivale. La retrazione gengivale conseguente alla terapia va intesa come segno atteso di avvenuta guarigione.
Dopo circa cinque settimane si passa alla fase di rivalutazione. In questa fase si rivalutano il Test PSR e l’ Oral Test.
Da questa rivalutazione vengono ritrattati i siti attivi, cioè quelli che hanno ancora un’infiammazione evidente e con i preziosi consigli dell’igienista si affinano le tecniche di pulizia domiciliare.
Un buon esito della terapia non chirurgica prevede:

  1.  Test PSR tra Zero e Uno
  2.  Oral Test nei limiti fisiologici
  3.  Ottimo controllo domiciliare della placca (rimozione almeno dell’ 80%)
  4.  Scomparsa o drastica riduzione del sanguinamento

Come curare la piorrea se non si raggiungono tutti gli obiettivi della terapia non chirurgica?

In questi casi è previsto un ulteriore affinamento delle tecniche domiciliari di pulizia dei denti o si ricorre alla terapia chirurgica a cui abbiamo dedicato un apposito articolo di approfondimento.

Quando gli indici di guarigione della parodontite rientrano nei limiti fisiologici obiettivi inizia la fase di Mantenimento o sistema SKM.
La fase di mantenimento completa il percorso che porta alla guarigione dei tessuti. In questa fase è molto importante che il paziente segua accuratamente le indicazioni date dall’igienista al fine di ottenere un buon risultato e soprattutto mantenerlo nel tempo.
Come prevede il Sistema Kedos, curare la piorrea che con tecniche non chirurgiche è la prima scelta terapeutica e accedere alla fase di Mantenimento è la prima conferma le successo clinico.
La fase di mantenimento è specifica per ogni paziente: si eseguono sedute di igiene professionale per garantire i risultati ottenuti mantenendo sotto controllo il rischio di recidiva. Sono molto importanti i controlli, l’utilizzo dei rivelatori di placca domiciliari, la motivazione specifica per ogni individuo e lo spazzolino, filo interdentale, scovolino più adatto alle proprie esigenze. Un mancato appuntamento in questa fase, può essere deleterio per la terapia.

Nella fase di mantenimento, l’igienista si occupa di tenere sotto controllo la parodontite, effettuando visite periodiche ed eventualmente igiene orale professionale. Ad ogni visita si misura la profondità del sondaggio e il grado di recessione. Si effettuano radiografie e si sceglie l’intervallo di mantenimento. Ad ogni paziente corrisponde un intervallo diverso, che può a sua volta variare in base all’andamento della terapia.

Se cerchi un dentista Carbonia per curare la piorrea senza terapie chirurgiche, telefona allo 0781 1836233. Riceverai tutte le informazioni dai nostri esperti.