fbpx

Ascesso Gengivale: un danno irreversibile?

Tra la moltitudine di problemi che possono affliggere denti e gengive, la malattia parodontale è al primo posto per la gravità.
Oggi siamo in grado di curare perfettamente le carie dentali ed esistono i sistemi per evitare per sempre che si riformino… e per la parodontite?
La malattia parodontale ha un andamento cronico, cioè procede lentamente senza dare sintomi eclatanti. Colpisce “a macchia di leopardo” ovvero in maniera imprevedibile diversi siti della bocca in ordine sparso e senza una regola apparente.

In questo quadro un ascesso gengivale è un preciso segnale che dobbiamo ascoltare con attenzione: è un’indicazione che la piorrea ha accelerato il processo distruttivo.

La gravità risiede nel fatto che la parodontite avanza “distruggendo” il legamento e l’osso a cui i denti sono ancorati spingendosi sempre più in profondità sotto le gengive.
Il danno generato dalla malattia parodontale può essere irreversibile e non riparabile

Gli interventi di rigenerazione parodontale danno dubbi risultati ancora poco riproducibili e non affidabili oltre ad avere costi decisamente elevati. Ciò che si è dimostrato incredibilmente efficace è l’intervento precoce per arrestare la malattia

I test quali l’Oral test e il PSR rivelano a che punto è la malattia e che protocollo di cura si deve seguire.

Un ascesso gengivale in corso si manifesta con gonfiore accompagnato da dolorabilità. Ci si aspetterebbe un forte dolore ma spesso si avvertono dei lievi fastidi e niente più. Può aumentare il sanguinamento spontaneo ma non succede in tutti i casi. Ciò che invece avviene quasi sempre è un aumento del dolore alla masticazione che può essere lieve o molto intenso.

Questi sintomi sfumati sono tipici della parodontite e l’ascesso può risolversi da solo in pochi giorni. Per chiarezza devo sottolineare che i dolori possono esser tali da richiedere antibiotici e FANS e far passare qualche notte in bianco.

L’ascesso gengivale è un’occasione da accogliere positivamente come segnale di un quadro clinico più ampio che richiede una rapida risoluzione. E’ fondamentale richiedere una diagnosi approfondita da un team di specialisti che abbia i mezzi e le conoscenze per inquadrare con precisione il problema.

I test fondamentali sono: il PSR, l’Oral Test e il Full Rx

Il Full rx: La radiografia panoramica da informazioni di base che per una diagnosi di parodontite sono troppo vaghe, perciò gli esami radiografici devono essere più
precisi di una semplice panoramica.
Il PSR: si basa sul sondaggio parodontale e sulla valutazione di una serie di indici della malattia, permette di individuare i siti più a rischio e quelli più recuperabili
L’Oral Test: è un sistema avanzato di gascromatografia che dà informazioni sul grado di attività batterica nella bocca. E’ utile in fase di diagnosi iniziale e ancor più fondamentale nelle rivalutazioni: indicherà se i batteri dentro le tasche sono ancora molto attivi.